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04 Giugno 2026

Trasparenza salariale

Trasparenza salariale

Cosa cambia per la tua impresa dal 7 giugno 

 

Con la pubblicazione del Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96, l'Italia recepisce ufficialmente la Direttiva Europea 2023/970. La norma introduce regole sulla trasparenza salariale con l'obiettivo di garantire la parità retributiva tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

1. Quando entra in vigore?

Le nuove disposizioni saranno applicabili a partire dal 7 giugno 2026.

2. Chi riguarda?

Il decreto si applica a tutti i datori di lavoro del settore pubblico e privato. Restano esclusi solo il lavoro domestico e il lavoro intermittente.

Già in fase di assunzione/selezione del personale, le imprese dovranno:

  • Indicare la retribuzione iniziale o la relativa fascia negli avvisi di selezione (basandosi su criteri neutri rispetto al genere).
  • Non è possibile richiedere ai candidati informazioni sulle retribuzioni percepite nei precedenti rapporti di lavoro.

 

Ogni lavoratore ha ora il diritto di richiedere e ricevere per iscritto (entro due mesi) le informazioni sui livelli retributivi medi della propria categoria, ripartiti per sesso.

  • Nota per le piccole imprese: Per i datori di lavoro fino a 49 dipendenti, sono previste modalità di fornitura dei dati che garantiscano la privacy, evitando l'identificazione diretta dei singoli colleghi.

 

3. Agevolazioni

 

Il legislatore ha previsto alcune distinzioni basate sulla dimensione aziendale:

  • Fino a 50 dipendenti: Queste imprese sono esentate dall'obbligo di rendere accessibili i criteri stabiliti per la progressione economica (carriera).

 

  • Da 50 dipendenti e fino a 100 dipendenti: Non scatta l'obbligo di comunicazione periodica (reporting) al Ministero del Lavoro sui dati del divario retributivo.

 

4. Reporting (per aziende con oltre 100 dipendenti)

 

Le imprese più grandi dovranno comunicare periodicamente i dati sul divario di genere con queste scadenze:

  • Oltre 250 dipendenti: Ogni anno, a partire dal giugno 2027.
  • Tra 150 e 249 dipendenti: Ogni tre anni, a partire dal giugno 2027.
  • Tra 100 e 149 dipendenti: Ogni tre anni, a partire dal giugno 2031.

 

Se dai dati emerge un divario retributivo pari o superiore al 5% in una categoria, non giustificato da criteri neutri e non corretto entro 6 mesi, l'azienda dovrà avviare una valutazione congiunta con i rappresentanti dei lavoratori per correggere le disparità.

Vi invitiamo a consultare i nostri uffici paghe per approfondire l'impatto di queste norme sulla gestione del vostro personale e per adeguare i vostri processi di selezione e inquadramento.