Vai al contenuto principale
02 Luglio 2026

LA STORIA D'IMPRESA / La carta come non l'avete mai conosciuta, fantasiosa e green: due premi per la sostenibilità a "Cavestri & C" di Omegna

LA STORIA D'IMPRESA / La carta come non l'avete mai conosciuta, fantasiosa e green: due premi per la sostenibilità a "Cavestri & C" di Omegna

Nei suoi quarant’anni di attività ha toccato tanti record e il più grande vale due milioni di pezzi: è il libro che conteneva (letteralmente) la moneta celebrativa del Giubileo del Duemila, commissionato dall’Istituto geografico De Agostini. Ma per l'azienda di cartotecnica di Omegna “Cavestri & C.” non è il solo obiettivo speciale raggiunto: lo scorso anno si è aggiudicata due premi per la sostenibilità, da Intesa Sanpaolo e da Confartigianato. “Abbiamo sempre cercato - dicono il fondatore Tiziano Cavestri e il nipote che ora lavora con lui, Paolo Zaretti - investire in macchinari innovativi per essere competitivi ed ecologici”.

Due premi che guardano al futuro

I due riconoscimenti sottolineano infatti la capacità della “Cavestri” di crescere seguendo un filo green che riguarda l’ambiente ma anche l’ambito sociale, la scelta dei materiali e l’attenzione alle persone, in particolare alle dipendenti donne che rappresentano la stragrande maggioranza (sei su dieci, titolari compresi). Il premio consegnato da Banca Intesa SanPaolo ha visto una selezione durissima partita con oltre 300 mila imprese candidate, poi ridotte a duemila e quindi a 110 di cui sette piemontesi: la “Cavestri” di Omegna è l’unica che ha sede nel quadrante orientale. La nostra Confartigianato Imprese Piemonte Orientale ha consegnato il riconoscimento “Io sono impresa sostenibile” sottolineando l’impegno tecnologico nel garantire la correttezza dei processi e dei prodotti e l’attenzione al contesto sociale e al benessere dei dipendenti.

Gli inizi con la "nobilitazione" della carta

Tutto è nato nel 1986 dall’intuizione di un giovane Tiziano Cavestri, impiegato in azienda artigianale del territorio: si è reso conto che nel mercato cusiano mancava un laboratorio che eseguisse quello che in termine tecnico si chiama “nobilitazione” della carta, ovvero la plastificazione dei documenti e dei depliant. E’ un procedimento indispensabile per svariati tipi di comunicazione, dai menù dei ristoranti ai campionari delle rubinetterie che sono il settore su cui Cavestri punta subito. Il procedimento viene eseguito ancora oggi dall’impresa di Omegna ma utilizza un nuovo materiale di acetato di cellulosa che offre lo stesso risultato pur essendo biodegradabile: “E’ una plastificazione che esclude la plastica” riassume sorridendo il nipote Paolo.

Allora, quarant’anni fa, Tiziano parte da solo e poi nei primi mesi di lavoro assume due dipendenti donne (una è ancora in azienda con loro) e amplia la sua attività all’editoria collaborando con le Officine Grafiche De Agostini di Novara che in quegli anni pubblicavano enciclopedie e libri a fascicoli: “Noi facevano le copertine con cui concludere la serie e i cofanetti in cui conservarle” ricorda Tiziano Cavestri.

I nuovi prodotti e il confronto con il digitale

L’azienda cusiana si è poi specializzata nella cartotecnica con prodotti particolari come la scatola che riproduce le venature del legno, i libri con la maniglia per essere trasportati dai bambini oppure i volumi che “contengono” qualche oggetto. Come appunto il libro pubblicato in occasione del Giubileo del 2000 sempre per la De Agostini: “Le pagine sono vere,  – racconta Cavestri – ma al loro interno si trova la moneta commemorativa dell’evento. Realizzarlo non è un procedimento facile e in molti ci hanno chiesto come riuscissimo a produrlo. Ma è un nostro segreto”. Di quel “segreto” sono state prodotte due milioni di copie: un record!

Oggi il mercato della carta si è ridimensionato a favore del digitale ma la “Cavestri” ha saputo anticipare i tempi spingendo su produzioni particolari come i cartellini per i capi e i contenitori dei campionari dell’alta moda (lavora per tre griffe famose ovviamente top secret), gli espositori per gli oggetti nei negozi, le buste per le chiavi delle camere d’albergo, cartellette e packaging particolari, come appunto scatole con cartone che riproduce legno o velluto.

“Abbiamo sempre reinvestito in attrezzature all’avanguardia che ci hanno permesso di restare sul mercato anche in momenti difficili – raccontano Cavestri e Zaretti -. Inoltre abbiamo orientato alla sostenibilità la struttura dello stabilimento, l’approvvigionamento energetico e la produzione, puntando ad esempio su carta certificata Fsc che proviene da foreste gestite in modo responsabile e su materie prime biodegradabili. Questo ci ha consentito di risparmiare su alcuni costi e rispondere in modo adeguato alle richieste di clienti di livello che seguono policy orientate a pratiche ecologiche”.

 


Galleria Fotografica


Torna a tutte le news