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13 Febbraio 2026

LA STORIA D'IMPRESA / La bottega digitale "Noise+", narrazioni oltre al rumore di fondo della comunicazione: "Al centro c'è sempre l'incontro tra persone"

LA STORIA D'IMPRESA / La bottega digitale "Noise+", narrazioni oltre al rumore di fondo della comunicazione: "Al centro c'è sempre l'incontro tra persone"

«Ci piace definirci artigiani digitali e ci caratterizza l’attenzione e la cura speciale di chi mette qualcosa di proprio in quello che crea»: parola di “Noise+”, l’agenzia di comunicazione novarese che racconta l’Italia. Nata dall’esperienza maturata all’Università del Piemonte Orientale, la società oggi collabora con grandi istituzioni come ministeri e atenei. «La nostra bottega digitale – spiega Alessandro Raimondo, CEO della società – ha la capacità di dialogare con enti complessi e tradurre le loro molteplici esigenze in prodotti unici che potremmo definire “sartoriali”. Nella nostra bottega tecnologica convivono sensibilità differenti, integrate in un unico processo creativo: dallo sguardo dell’antropologo alla penna del comunicatore, fino all’obiettivo dei nostri videomaker. Facciamo della nostra pluralità il metodo per costruire narrazioni solide, autentiche e visivamente potenti».

Gli inizi tra studio, radio e futuro

Le radici di “Noise+” affondano infatti nell’esperienza di “Radio 6023”, nata nel 2005 tra le aule dell’Università del Piemonte Orientale. Dagli stessi studenti che diedero vita a quel progetto di comunicazione dal basso, realtà ancora oggi vitale, ha preso forma nel 2011 uno spin-off professionale che, partendo da Vercelli, ha stabilito a Novara la sua sede definitiva. Fin da subito, la sua identità si è legata a una forte connotazione culturale, attenta al territorio e all’autenticità dei contenuti. “Questa vocazione ci ha spinto a investire concretamente nella ricerca, finanziando una borsa di dottorato dedicata allo storytelling”. È proprio dalla definizione di questa idea che è emerso il contributo di Dario Cerutti, socio dell’agenzia: la sua ricerca non ha solo arricchito il bagaglio di esperienze, ma ha permesso di definire i pilastri del modello narrativo e di dare vita a format che sono diventati il marchio di fabbrica di “Noise+”.

Un nome-manifesto che definisce lo stile e gli obiettivi

 «Il nome Noise+ è il manifesto del nostro percorso. Il termine indica il rumore di fondo della comunicazione, mentre il “plus” rappresenta il valore che vogliamo aggiungere: il determinante fattore umano — spiega Raimondo —. Crediamo che condividere un’informazione sia innanzitutto un incontro tra persone, non un semplice scambio di dati. La vita che raccontiamo entra a far parte dell’esistenza degli altri attraverso il riconoscimento di emozioni e sensazioni comuni. In un mondo affollato di contatti e voci, abbiamo scelto di credere in qualcosa di diverso».

Le prime sperimentazioni narrative coinvolgono direttamente il territorio, con la creazione di contenuti e format seriali che diventano nel tempo un modello applicativo maturo. Tra questi “Glocal StoryLab”, dedicato agli studenti Erasmus, che racconta le esperienze autentiche di chi partendo dagli atenei del Piemonte sceglie di fare “il giro largo” e conoscere altri contesti universitari intorno al mondo. Nel 2019 “Noise+” intraprende un percorso di profonda trasformazione. Il rinnovamento dell'assetto societario va di pari passo con un riposizionamento strategico: da realtà generalista rivolta al mercato locale, l'agenzia evolve verso soluzioni specifiche ad alto valore aggiunto, guardando al panorama nazionale. «Nei primi mesi del 2020, mentre la pandemia iniziava a sconvolgere le nostre vite, abbiamo capito che i tempi erano maturi per mettere alla prova il percorso avviato quasi un decennio prima — racconta il presidente Luca Ghiardo —. Abbiamo deciso di rispondere a una call to action del Ministero del Turismo per la promozione del territorio italiano».

La svolta arriva con "Davvero non lo sapevi?"

Nasce così “Davvero non lo sapevi?”, il progetto che sbaraglia la concorrenza di oltre tremila proposte da tutta Italia, aggiudicandosi il primo posto nel contest “Viaggio in Italia”. Da Novara, la bottega digitale inizia a raccontare i gioielli meno noti del Belpaese attraverso un’intuizione originale: il ribaltamento della prospettiva. «Normalmente chi abita un luogo lo racconta a chi viene da fuori. Noi abbiamo fatto l’opposto: abbiamo lasciato che fosse lo “straniero” a svelare le meraviglie a chi, pur vivendoci accanto, non le aveva mai visitate». In questa visione emerge la formazione filosofica di Ghiardo e la sua sensibilità antropologica, maturata tra l’Università di Scienze Gastronomiche e il Laboratorio di Antropologia Visuale dell’Upo. «Attraverso dialoghi brillanti, il visitatore diventa l'ambasciatore di un turismo di prossimità autentico. È stata la nostra svolta: siamo riusciti a mettere al centro dei territori le persone, esplorando una prospettiva inedita nella comunicazione turistica».

Alla scoperta del mondo "Benfatto" degli artigiani

Nel 2022 la consolidata esperienza nel racconto del territorio si evolve in “Benfatto”, progetto del Ministero degli Affari Esteri e di Confartigianato nazionale. “Noise+” crea un ecosistema di comunicazione integrata, capace di raccontare la bellezza e la complessità del Made in Italy attraverso contenuti video, fotografie di grande impatto e testi rivolti ad un pubblico di non addetti ai lavori.

«È stato un viaggio intenso: per tre mesi siamo stati nei laboratori e nelle aziende, selezionati con l’aiuto delle sedi territoriali di Confartigianato, fra coloro che meglio rappresentavano l’armonioso dialogo della tradizione con l’innovazione - racconta Raimondo, project manager dell’operazione -. Abbiamo creato un format modulare incentrato sulla persona: le sue motivazioni, le sue passioni, i suoi luoghi, il modo in cui pensa ai suoi prodotti, il movimento preciso e mai scontato della mani degli artigiani, il bello che scaturisce dal fortunato incontro tra le tradizioni artigiane legate ai territori e i paesaggi che ci circondano. Sapere che oggi i nostri video, tradotti in diverse lingue, vengono proiettati nelle ambasciate italiane di tutto il mondo è per noi motivo di grande gratificazione».

Il portfolio dell'agenzia si espande rapidamente, accogliendo commesse da istituzioni scientifiche e università prestigiose — tra cui Pavia, Siena, Pisa e Pollenzo — oltre a collaborazioni con Invitalia e l’Istituto di Ispra. Questa traiettoria culmina nel recente progetto “Equilibrio” (ottobre 2025), realizzato nuovamente per il Ministero degli Esteri e dedicato alla filiera del cuoio, presentato ufficialmente a Fieracavalli di Verona. Parallelamente “Noise+” esplora nuove frontiere sonore con il linguaggio del podcast. La produzione dedicata al Castello di Miramare di Trieste vede la collaborazione di una voce d’eccezione: Elisabetta Sacchi (RDS - Radio Dimensione Suono), oggi voce ufficiale dei principali progetti dell’agenzia.

«Quello che ci caratterizza è il lato umano di ogni storia, quel “plus” che abbiamo scelto fin dall'inizio — conclude Raimondo —. In un’epoca di comunicazioni accelerate, noi abbiamo mantenuto la dimensione della bottega con la precisa volontà di valorizzare e difendere l’essenza artigiana del nostro lavoro, la centralità della relazione personale. Cerchiamo la verità della persona, le sue passioni, la vita oltre il lavoro. È in questo incontro che Noise+ trova il suo segno distintivo».


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