Il Regolamento Europeo adottato il 12 gennaio 2026 dalla Commissione Europea, modifica la normativa base sui cosmetici nell’Unione Europea per quanto riguarda l’uso di determinate sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (sostanze CMR) nei prodotti cosmetici.
Le sostanze di interesse dei cosmetici utilizzati in estetica e acconciatura impattate dal Regolamento sono: la sostanza «argento», il 2-idrossibenzoato di esile (Hexyl Salicylate) e il Bifenil-2-olo (CAS 90-43-7, INCI “o-Phenylphenol”).
Le disposizioni entrano in vigore il 1° maggio 2026, pertanto da tale data i prodotti e le scorte che non risulteranno conformi non potranno più essere utilizzati né venduti. Dal momento che la normativa non specifica se gli operatori debbano restituire i prodotti non conformi al fornitore o smaltirli a propria cura, tale aspetto resta oggetto di accordi contrattuali tra le parti.
DETTAGLI SULLE SOSTANZE
ARGENTO -SILVER (CAS: 7440-22-4, INCI: CI 77820)
La sostanza, utilizzata come colorante minerale nei cosmetici per conferire un aspetto specchiato, metallico o brillante a prodotti come smalti, ombretti e creme, è stata classificata come tossica per la riproduzione quando è presente in varie forme di dimensioni particellari e rimane, quindi, un colorante autorizzato ma con limiti molto specifici.
Secondo le nuove disposizioni, l’utilizzo del CI 77820 come colorante resterà consentito fino allo 0,2% nei prodotti per labbra e negli ombretti, mentre sarà vietato in prodotti diversi quali smalti, gel unghie, spray ecc. che non potranno, pertanto, più essere immessi o mantenuti sul mercato e che gli utilizzatori professionali non potranno più detenere al fine dell’applicazione sulle clienti.
2-IDROSSIBENZOATO DI ESILE (CAS: 6259-76-3, INCI: Hexyl Salicylate)
Sono stati introdotti i seguenti limiti di concentrazione specifici a seconda del tipo di prodotto cosmetico:
BIFENIL-2-OLO (CAS 90-43-7, INCI “O-PHENYLPHENOL”)
Il Regolamento 2026/78 ne conferma l’uso solo entro limiti precisi e con condizioni di sicurezza. Viene inoltre incluso il suo sale sodico (sodium o-phenylphenate) tra i conservanti autorizzati con gli stessi limiti, che sono i seguenti: