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Le misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario: cosa prevede il decreto "Cura Italia"

Lo Stato interviene a supporto delle imprese ponendosi come garante nel rapporto che le aziende hanno verso il sistema bancario, utilizzando lo strumento pubblico del Fondo Centrale di Garanzia. Leggi QUI il testo completo del decreto del 17 marzo 2020.


Il decreto prevede le seguenti misure:

  • per 9 mesi è agevolata l'accesso al Fondo Centrale di Garanzia, per aiutare le imprese nelle richieste di nuovi finanziamenti bancari. La garanzia è concessa a titolo gratuito, viene facilitato l'accesso ad un maggior numero di imprese, alzati i massimali, ampliate le tipologie di operazioni ammesse.
  • il Fondo Centrale di garanzia potrà inoltre garantire finanziamenti di importo massimo pari a 3.000 Euro in favore di persone fisiche esercenti attività d'impresa o attività professionali, che dichiarino, tramite autocertificazione, di aver subito difficoltà connesse al virus Covid-19
  • per le richieste di rimborso al Fondo Indennizzo Risparmiatori (riguarda ad esempio gli ex azionisti Veneto Banca) il termine ultimo di presentazione delle domande viene prorogato dal 18 Aprile al 18 Giugno
  • si estende per 9 mesi la possibilità di accedere al Fondo di Garanzia per i Mutui Prima Casa (Fondo Gasparrini) anche ai lavoratori autonomi ed ai professionisti, che autocertifichino un calo del fatturato di almeno il 33% nell'ultimo trimestre

Previa comunicazione scritta, le imprese in relazione alle loro esposizioni bancarie possono avvalersi delle seguenti possibilità:

  • sui fidi a revoca o sulle linee di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 Febbraio 2020 (o se superiori alla data di entrata in vigore del Decreto Legge) gli importi accordati non posso essere revocati dall'istituto bancario
  • per i prestiti non rateali, fidi che scadono prima del 30 Settembre 2020, le imprese hanno diritto alla proroga dei contratti senza alcuna formalità.
  • per i mutui, i leasing e i finanziamenti rateali, il pagamento delle rate o dei canoni in scadenza prima del 30 Settembre 2020, è sospeso fino al 30 Settembre 2020 e il piano di rimborso è dilazionato unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l'assenza di ulteriori onere per entrambe le parti. Le imprese possono richiedere di sospendere soltanto la quota capitale.

Le imprese possono accedere a questi benefici autocertificando di aver subito in via temporanea carenze di liquidità ricondicubili direttamente all'epidemia di Covid-19. Inoltre alla data di pubblicazione del Decreto non devono avere crediti deteriorati verso il sistema bancario. Il sistema bancario può garantirsi su queste posizioni, presso una sezione dedicata del Fondo Centrale di Garanzia.
 
Il Servizio Credito di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale è a disposizione per ogni informazione alle seguenti mail: maurizio.cerutti@artigiani.it (Province di Novara e Vercelli)
omar.bargiga@artigiani.it (Provincia del VCO).