Vai al contenuto principale
05 Marzo 2021

Class action contro il "cartello" dei camion: prorogato a maggio 2021 il termine per le adesioni delle imprese

Class action contro il "cartello" dei camion: prorogato a maggio 2021 il termine per le adesioni delle imprese

Tutte le imprese che hanno acquistato mezzi pesanti, comprese quelle che effettuano trasporto in conto proprio, hanno tempo fino a maggio 2021 per chiedere i danni alle compagnie costruttrici di TIR, condannate 2 anni fa dalla Commissione Europea per aver gonfiato i prezzi dei mezzi costituendo un “cartello” tra il mese di gennaio 1997 e il gennaio 2011. Le case costruttrici facente parte del "cartello" - cioè Volvo/Renault, Man, Daimler/Mercedes, Iveco, DAF e Scania - sono state sanzionate per 3,8 miliardi di euro dell’UE.

L’azione risarcitoria collettiva, a cui aderisce Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, ha lo scopo di recuperare quanto è stato pagato ingiustamente. Oltre alle imprese con mezzi in conto terzi, hanno il diritto di aderire tutte le ditte che nel periodo 1997-2011 abbiano acquistato veicoli ad uso proprio superiori alle 6 tonnellate, (tra cui edili, metalmeccaniche, del legno, impiantisti, serramentisti, ecc). La class action è stata avviata contro i costruttori dei TIR che hanno fatto cartello dal 1997 al 2011, periodo estendibile fino al 2015, aumentando i prezzi del 15%. I TIR di grandi dimensioni hanno un costo che oscilla tra 80.000 e 120.000 euro ed è possibile che le imprese ottengano un risarcimento stimato in 8/10.000 euro a mezzo, considerando anche l’incidenza degli interessi applicati nel periodo.
 
Vista l’ottima risposta ottenuta da parte delle aziende di autotrasporto in conto terzi, che ad oggi hanno aderito all’azione risarcitoria con una cinquantina di imprese per circa 300 veicoli, le sedi di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale continueranno ad essere a disposizione per tutti gli imprenditori che vorranno chiedere il giusto risarcimento.
 
 

 

 


Torna a tutte le news