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20 Gennaio 2015

Reverse charge: quando l'imprenditore fa anche da Stato

 

Reverse charge: quando l'imprenditore fa anche da Stato

"In Italia e' già difficile fare l'imprenditore, e adesso ci tocca pure un compito proprio dello Stato, cioè il contrasto all'evasione fiscale".

Questo il commento del presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale Michele Giovanardi alla notizia dell'estensione della norma del reverse charge a una nuova serie di settori produttivi, edilizia, impiantisti, imprese di pulizia "Tecnicamente chi effettua un servizio o cede un bene emette fattura senza iva; chi la riceve aggiunge l'iva e provvede a registrarla sia nel registro delle fatture emesse o corrispettivi, sia in quello degli acquisti. In questo modo lo Stato argina il malcostume dell'evasione dell'iva" spiega Giovanardi "Ma perché ribaltare su tutta la platea delle imprese interessate il presunto malcostume di pochi? Perché fare delle nostre imprese dei controllori per conto dello Stato? Non basta già l'abnorme peso di burocrazia e tassazione con il quale facciamo quotidianamente i conti?"
"Il rapporto fra imprese e Stato deve fondarsi sulla fiducia reciproca, spiace quindi notare una volta di più che questa fiducia da parte dello Stato non c'è e che le nostre imprese contano solo come oggetto di imposizione fiscale. E tempo di dire basta: basta ragionare di fisco leggero e meno burocrazia, se poi si fanno scelte, e leggi, esattamente contrarie”.