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04 Novembre 2014

Legge di stabilità, Confartigianato: “Luci e ombre di un provvedimento: bene i provvedimenti sul lavoro e i bonus ristrutturazioni, ma attenzione agli aumenti IVA e ai tagli al fondo Patronati”

 

Legge di stabilità, Confartigianato: “Luci e ombre di un provvedimento: bene i provvedimenti sul lavoro e i bonus  ristrutturazioni, ma attenzione agli aumenti IVA e ai tagli al fondo Patronati”

“Un provvedimento con luci e ombre, su cui mantenere sospeso un giudizio complessivo, in attesa dei passaggi finali e dei necessari aggiustamenti, ma che contiene indicazioni sui cui dissentiamo e che riteniamo pericolose per il sistema Italia”.

Questo in sintesi il giudizio sulla legge di stabilità che Confartigianato Imprese Piemonte Orientale ha illustrato oggi alla stampa, con il presidente Michele Giovanardi, il direttore Amleto Impaloni, il dirigente Antonio Elia e il responsabile del Patronato INAPA Fiorenzo Rabozzi.

Perché uno dei punti più dolorosamente controversi riguarda proprio i patronati, che potranno subire un taglio del fondo nazionale che ne alimenta l'attività. “Si tratta di una scelta scellerata che andrebbe a colpire tanti cittadini, milioni che quotidianamente si rivolgono ai Patronati per le necessarie pratiche presso l'INPS e non solo” spiega Fiorenzo Rabozzi “Oggi il Fondo alimentato con una minima parte dei contributi pagati da ciascuno di noi ha una dotazione di circa 400 milioni di euro; il taglio che si ipotizza potrebbe aggirarsi a quasi 140 milioni di euro. Paradossalmente, questi 400 milioni alimentano servizi e prestazioni – quelli dei Patronati - che fanno risparmiare allo Stato quasi 600 milioni di euro, forse sono altri i tagli da ipotizzare” commenta Rabozzi.


Anche per il riordino del sistema camerale occorre fare attenzione: “Sul territorio le Camere di commercio sono importanti attori di sviluppo locale e di promozione delle attività economiche” commenta il direttore Impaloni.


Giudizio negativo anche sui previsti aumenti dell'IVA, previsti fino al 25,5 nel 2018 per l'aliquota ordinaria “Se da un lato il premier illustra azioni per lasciare in tasca ai cittadini più soldi, dall'altro inasprisce il regime fiscale dell'IVA: a questi livelli gli effetti sarebbero devastanti” commentano il presidente Giovanardi e il direttore Impaloni.

E se non mancano incentivi all'assunzione, come gli sgravi per tre anni in caso di assunzione a tempo indeterminato (che secondo le intenzioni del governo dovrebbe valere un milione di nuovi posti di lavoro, anche se si sta avanzando l'ipotesi che i posti di lavoro in questione non sarebbero proprio nuovi ma arriverebbero dalla stabilizzazione di assunzioni precedenti) “Non vediamo spunti per il lavoro, perché è il lavoro che manca” commentano Giovanardi e Impaloni che rimarcano l'assenza nel provvedimento governativo di ben 130 milioni per l'export. Pollice verso per l'ipotesi dell'aliquota TFR in busta paga: tassata al livello ordinario, genererebbe solo più fiscalità e crisi di liquidità per le imprese.

Insomma: una legge da migliorare, con alcuni errori clamorosi (la riduzione del Fondo Patronati) mascherati da necessaria spending review. “Una legge su cui diamo un giudizio sospeso, in attesa di aggiustamenti cui si lavorerà entro il termine dell'approvazione finale. Queste nostre considerazioni, che sono le considerazioni delle migliaia di piccole imprese che quotidianamente lottano per non soccombere a una crisi senza precedenti le condivideremo con i parlamentari del nostro territorio, con gli Amministratori pubblici. L'urgenza di una ridimensione della spesa e una lotta agli sprechi non deve limitare i cittadini nei loro diritti e le imprese, le piccole imprese soprattutto, nel loro quotidiano lavoro” concludono Giovanardi e Impaloni.