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La nostre province tornano a promuovere, con l'inizio di aprile, una campagna di sensibilizzazione ambientale che ha come punto di forza lo stanziamento di fondi per il rinnovamento del parco caldaie.
La filosofia è quella di premiare cittadini e amministratori di condominio con un contributo diretto che copra almeno in parte la spesa necessaria per la sostituzione di generatori obsoleti e inquinanti.
Lo scopo dichiarato è quello di raggiungere gli obiettivi di qualità dell'aria stabiliti dall'Unione europea.
Fissati tali principi, la Regione Piemonte ha deliberato di ripartire la quota di fondi a ciascuna provincia in base al parametro della popolazione.
La determinazione regionale analizza l'offerta di generatori ecologici presenti sul mercato e privilegia, ovviamente, le tecnologie cosiddetti “Low NOx”. Con questa sigla si definiscono gli apparecchi a bassa emissione di ossidi di azoto (NOx) che consentono di ridurre le emissioni di tale sostanza inquinante di 120 mg/kwh nel caso di gasolio e di 80 mg/kwh (70 per generatori inferiori a 35 Kw) nel caso di gas naturale e gpl. Nello stesso tempo un altro requisito premiante è attribuito alle prestazioni energetiche.
Il Dm 660 del 1996 suddivide i generatori in quattro classi identificate da un numero crescente di stelle. La Regione premia l'utilizzo di generatori di calore ad alta efficienza energetica (3 o 4 stelle) che comportano una sensibile riduzione dei consumi di combustibile e quindi una corrispondente riduzione dei costi di gestione.
Poiché questi apparecchi hanno un costo più elevato di quelli a tecnologia più tradizionale, la Regione interviene con il contributo al fine di ridurre significativamente i tempi di rientro per l' investimento a carico dell'utente. Ogni provincia ha facoltà di recepire la direttiva regionale con bandi propri, ma è tenuta a rispettare alcuni elementi di merito, priorità e cause di esclusione ben precisi.
Relativamente agli interventi su impianti esistenti, costituisce elemento di merito, al fine dell'ottenimento del contributo, l'evidenza di un corretto dimensionamento del generatore di calore rispetto all'utenza servita.
Sono esclusi da contributo gli interventi realizzati in aree in cui è presente una rete di distribuzione calore (teleriscaldamento), salvo che venga presentata, da parte del richiedente, una esplicita dichiarazione di “non allacciabilità” relativa al sito interessato all'intervento, rilasciata dal Gestore della rete di distribuzione calore. Sono esclusi da contributo gli interventi che prevedono il passaggio da impianti di riscaldamento centralizzati ad impianti con produzione di calore suddivisa per singola unità abitativa (autonomi).
Sono esclusi da contributo gli interventi che prevedono, in nuovi edifici costituiti da più di 4 unità abitative, l'installazione di generatori di calore per singola unità abitativa (autonomi).
Anche nel bando di quest'anno torna ad essere contemplata una limitazione di categoria del fabbricato che può essere oggetto di intervento: esso deve appartenere alle categorie E1, E2 o E7 dell'art. 3 Dpr 412/93 e s.m.i (E.1 :Abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme; E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili, pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell'isolamento termico; E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili).
Il soggetto privato o l' amministratore che vede la propria domanda di contributo accolta ha tempo 120 giorni per far eseguire il lavoro da un impiantista che dovrà fornire tutta la documentazione del generatore idonea a qualificarlo come impianto rispondente ai requisiti previsti dal bando.
Il bando per la Provincia di Novara sarà disponibile on line immediatamente dopo la sua pubblicazione prevista per fine aprile
Lorenzo Fontana - suppl. n. 3 al Notiziario Artigiano n. 2 - febbraio 2005
Bando contributi caldaie 2005 provincia del VCO
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