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Correva l'anno 1959 quando all'età di 15 anni Franco Testori apprese i primi rudimenti del mestiere.
Le tecniche della lavorazione della pietra, i segreti e le tradizioni familiari, elementi che col tempo acquisì direttamente dal padre Daniele, che a sua volta gli vennero tramandate dal nonno, Pietro Testori, creatore e fondatore dell'impresa.
L'azienda ha origine con l'inizio del secolo; fu avviata, infatti, dal nonno nel lontano 1901 in Valle Cannobina dove svolgeva attività estrattiva e di lavorazione manuale in loco della Beola, e nel primo dopoguerra fu trasferita a Cannobio dove tuttora ha sede.
Nel 1970 entra a pieno titolo nell'impresa divenendone titolare. Da questa data risale il costante, instancabile e minuzioso lavoro che in oltre trent'anni ha determinato uno sviluppo ed una costante crescita della stessa.
Nel 1985 si trasforma in società a seguito dell'inserimento in azienda della moglie modificando la denominazione in Testori Franco & C. s.n.c.. Oggi grazie all'attiva partecipazione nell'impresa del figlio Daniele, ingegnere minerario, sussistono tutti i presupposti per proseguire la tradizione della famiglia Testori legata alla trasformazione della pietra.
Dal 1992 Franco Testori è delegato della sezione Marmo Pietre e affini di Confartigianato Novara Verbano Cusio Ossola succedendo al cav. Mario Chiodoni.
Dalla costituzione dell'Ente Bilaterale dell'Artigianato Piemontese, Bacino del Verbano Cusio Ossola, è membro effettivo dell'Ente e ne ha ricoperto la massima carica divenendone Presidente nell'anno 1997 e 1999.
Dal 1998 è componente della Commissione Provinciale per L'Artigianato organo di governo del comparto artigiano che ha sede presso la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura del Verbano Cusio Ossola.
Dal 2000 è Presidente della Federazione regionale Marmo e Pietra della Confartigianato Piemonte.
Dall'inizio del suo mandato si è sempre prodigato nel tentativo di creare un dialogo tra gli operatori del settore relativamente alle problematiche del comparto. Tale iniziativa si è concretizzata con la realizzazione del volume "costruzioni", rilevazione del costo medio della manodopera e dei materiali del settore lapideo.
A testimonianza della volontà di aggregare gli operatori del comparto, la sua attività di rappresentanza lo vede parte attiva nel dialogo con le altre realtà associative, tra le quali si evidenzia Assocave, che grazie alla profonda amicizia e stima che lo lega al presidente onorario ing. Carlo Briganti, in passato si è sempre dimostrata collaborativa.
Nel corso dell'anno 2000 si annovera l'Accordo di Programma tra l'Amministrazione Provinciale del Verbano Cusio Ossola e le Associazioni di Categoria, per sfruttare le opportunità offerte dalla Legge Regionale n.30 del 1999 relativa al recupero, riciclaggio e riutilizzo degli sfridi di cava, per la realizzazione di importanti opere pubbliche, quali ad esempio l'alta velocità ferroviaria e la terza corsia dell'autostrada Torino - Milano.
Contestualmente ha particolarmente concentrato l'attenzione sul problema dei fanghi derivati dalla lavorazione lapidea che lo vede tra i promotori di due importanti iniziative.
La prima, relativa alla sottoscrizione di un secondo Accordo di Programma tra la Provincia e le Associazioni di Categoria per la realizzazione ai sensi dell'art. 4 del D. LGS. N.22/97 - Decreto Ronchi - per la raccolta, riutilizzo, riciclaggio, recupero e/o smaltimento dei rifiuti speciali prodotti dall'estrazione, trasformazione e lavorazione dei materiali lapidei nella Provincia del Verbano Cusio Ossola. La seconda riguarda la partecipazione diretta al progetto DIADI 2000 (Diffusione dell'Innovazione nelle Aree a Declino Industriale della Regione Piemonte) promosso dal TECNOPARCO del Lago Maggiore in collaborazione con il COREP (Consorzio per la Ricerca e l'Educazione Permanente del Politecnico di Torino) e le associazioni di categoria locali, finalizzato a promuovere studi, ricerche, sperimentazioni di nuove tecnologie per la raccolta, riutilizzo, riciclaggio, recupero e/o smaltimento dei rifiuti speciali prodotti dall'estrazione, trasformazione e lavorazione dei materiali lapidei.
In questa fase ha attivamente collaborato il figlio Daniele, il quale ha intrapreso contatti diretti con altre realtà internazionali tra le quali si evidenzia il rapporto con rappresentanti della Confederazione Elvetica e della Svezia, per esaminare possibili soluzioni da applicare al problema dei fanghi di lavorazione.
Franco Testori è delegato della sezione marmo, pietre ed affini dal 30 marzo 1993.
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