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UNIVERSITÀ DEI CALZOLAI

Università dei Calzolai
Novara
IL MUSEO

Ecco il Museo dell'Università dei Calzolai

Il Museo è ubicato nella sede dell'Università dei Calzolai. Articolato su due sale, ospita in quella a destra entrando la sala riunioni dell'Università, mentre il Museo vero e proprio si trova nel locale a sinistra. La sala museale ospita attrezzi da lavoro dei calzolai e riproduzione di documenti che testimoniano la storia dell'Università. All'interno della sede sono raccolti cimeli e testimonianze della attività dell'Università e dell'arte caligara a Novara. Fra le tante testimonianze e documenti, si possono ammirare un elenco nominativo di 200 calzolai (1279), primi documenti del Paratico dei calzolai (1229); copia del saggio del Viglio sulla storia del Paratico dei calzolai (1929); documento del 1862 che testimonia che fin dal XIII secolo. l'ospedale San Giuliano fu amministrato dai calzolai; documento sui primi Statuti del 1229 dell'Università dei calzolai; attestati di benemerenza; verbale di una riunione dell'Università dei calzolai del 1826 nella chiesa di Sant'Eufemia; diploma all'Università dei calzolai da parte della Società popolare di mutuo soccorso fra militari e operai vercellesi ; diplomi con i nomi di due presidenti onorari dell'Università: il generale Cesare Magnani Ricotti e il cantante lirico Angelo Badà. Quest'ultimo, alla fine dell'800, donò l'attuale gagliardetto che viene esposto nelle manifestazioni ufficiali dell'Università; certificati di nascita che il calzolaio doveva consegnare all'Università per l'iscrizione alla stessa; lettera del 1914 nella quale il sindaco di Novara chiedeva all'Università i nominativi dei calzolai da inserire nell'amministrazione dell'ospedale San Giuliano; articolo su Francesco Lantieri, calzolaio novarese, esperto nella costruzione di stivali da equitazione; immagini dell'altare della Cappella di San Giuliano, all'interno dell'Ospedale (oggi istituto magistrale); regolamento del servizio medico organizzato dall'Università per i propri soci e famigliari di questi nel 1889. Nelle vetrine sono esposti attrezzi da lavoro e cimeli. Un antico metro in legno con misure italiane, francesi e inglesi, per misurare il piede; attrezzi per il finissaggio della scarpa: buscetto, lissa, sformatore, sticchetta, piede di porco, sbattipunto. Conservato anche il cappello dell'alfiere dell'Università. Era uso che la bandiera del sodalizio fosse presente a tutte le cerimonie ufficiali, ma anche che il vessillo seguisse i funerali dei calzolai associati. Nella sala museo dell'Università - accanto alla macchina per cucire - è stato ricreato il banco da lavoro del calzolaio (deschetto). Sul tavolo da lavoro si possono ammirare gli attrezzi del calzolaio: lesine, raspe, trincetto. In un angolo i famosi chiodi di legno, utilizzati tra il tra gli anni quaranta e gli anni sessanta per realizzare i tacchi delle scarpe (costruiti con strati di recupero di cuoio e tenuti insieme dai chiodi di legno). Per realizzare la scarpa si prendeva la misura del piede con appositi metri, si preparava la forma in legno, si realizzava il modello ricoprendo la forma con il cuoio. Nel museo sono conservate numerosi esemplari di forma per scarpa, comprese quelle per scarpe da bambino. Il cuoio era tinto con nerofumo o vetriolo. Si cuciva il guardolo (bordo) della suola alla tomaia con spago mediante un fuso o una setola di maiale. Il guardolo viene rifinito con uno strumento a rotella ("battere la rotella"). Se si cuce senza guardolo si dice "cucire a fondo chiuso", cioè si buca la suola e si cuce la tomaia dentro e fuori.
A terra alcune forme in legno per tenere tesi gli stivali e in ferro per le riparazioni degli stessi.
Nella sala riunioni annessa al Museo sono conservati alcuni documenti sulla storia dell'Università e - alle pareti - immagini della storia recente dell'Università. In particolare copia della targa celebrativa collocata al Reparto Maternità dell'Ospedale Maggiore di Novara, erede dell'Ospedale di San Giuliano, anticamente amministrato dai calzolai.
Il Museo viene aperto al pubblico nel giorno della festa dei SS. Crispino de Crispiniano, che si tiene nel mese di ottobre di ogni anno.

Nelle immagini alcuni scorci del Museo.

   
   


 

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